venerdì 5 ottobre 2012

Piccole gemme



 Non so bene per quale motivo ma la preparazione della pate à choux non mi è mai andata molto a genio. 
Diverse volte mi sono ripromessa di superare l'ostacolo ma poi, in realtà, mi sono sempre tuffata in altre ricette, evitando accuratamente questo impasto. E questo fino a quando non mi è stato chiesto in modo esplicito...posso forse rifiutare di preparare il dolce preferito di alcune persone? Proprio no!
Allora ho puntato dritto dritto verso uno dei libri che più amo, verso quello che considero uno dei miei amanti, Pierre Hermè e...sono diventata un tutt'uno con la pate à choux! All'improvviso, nell'arco di tempo di un respiro, sono fiorite piccole gemme...che attendono solo di incontrare il ripieno preferito!

Pate à choux:
125gr latte intero
125gr acqua
115gr burro
1/4 cucchiaino di sale
1/4 cucchiaino di zucchero
140gr farina 00 setacciata
5 uova grandi

Pate à crumble
80gr burro
100gr zucchero di canna
100gr farina debole
un pizzico di sale maldon

Crema pasticcera al pralinè
260gr latte intero
50gr panna
30gr amido di mais
60gr zucchero semolato
60gr tuorli
2gr di gelatina
170gr di pralinè
140gr burro

Preparazione dei bignè:
Portare la temperatura del forno a 250°. Nel frattempo versare i liquidi in una casseruola, aggiungere il sale, lo zucchero e il burro; portare a bollore, ridurre la fiamma e versare la farina. Mescolare per bene e cuocere l'impasto fintantochè non si stacca dalle pareti del recipiente. Dopo un maio di minuti togliere l'impasto dal fuoco, farlo raffreddare un poco e aggiungere, una per volta, le uova.
Con l'aiuto della sac à poche formare delle sfere e infornare. Spegere il forno. Quando la temperatura sarà scesa a 200° riaccenderlo e portarlo a 180°. Cuocere finchè la pasta è ben dorata.
Per la crema pasticcera al pralinè:
Bollire il latte con la panna e metà dello zucchero; unire l'altra metà dello zucchero con l'amido. Mescolare i tuorli. Versare i liquidi caldi sulle polveri unendo i tuorli. Cuocere la crema e unirvi, infine, fuori dal fuoco, la gelatina idratata. A questo punto aggiungere il praliné e il burro a pezzetti.
Continuare a mescolare bene con un mixer ad immersione. Abbassare la temperatura della crema, magari in un bagno di ghiaccio, coprire con la pellicola e conservarla in frigo tutta la notte. Prima di utilizzarla montarla per circa 5 minuti.
Per il patè a crumble:
Mescolare zucchero e farina, aggiungere il sale e, poco alla volta, il butto a pezzetti. Impastare bene, stendere la pasta ottenuta tra due fogli di carta da forno ad uno spessore di 3mm e coservare in freezer fino al momento dell'utilizzo.
Al momento formare con un coppapasta dei dischi da sistemare sopra i singoli choux prima di infornarli.
Alcuni choux sono invece stati ricoperti con caramello biondo che si sposa benissimo con la crema al praliné.














 














domenica 23 settembre 2012

..non proprio gelato...

Che corsa! Ma questa ricetta, come mi è balzata in mente, ho desiderato provarla subito....un dolce per chi saluta l'estate e per chi, invece, come me, le sta andando incontro. E come un anno fa la città è di nuovo colorata dai pappagalli, il sole sorge prestissimo, si rispolverano cappellini ed infradito...

Ingredienti:
Mousse al cioccolato:
430 gr panna liquida fresca
570gr cioccolato fondente 64%
370gr panna semimontata

Mousse al cocco
125 ml latte
125 ml latte di cocco
75 gr zucchero
100gr cocco disidratato gratuggiato
6gr colla di pesce
250gr panna montata

Mousse alla menta
40gr di acqua
100gr zucchero
un mazzetto grande di menta
110gr tuorli
5 gr gelatina
300gr panna semimontata
colorante alimentare verde (facoltativo)

Per il biscotto (da una ricetta di Luca Montersino)
250gr di burro
200gr zucchero al velo
30gr cacao in polvere
125gr uova intere
25gr tuorli
7,5 gr lievito per dolci
500gr farina 00

Preparazione delle tre mousse:
1) Cioccolato
 Riscaldare la panna fresca e aggiungerla in tre volte al cioccolato fuso a bagnomaria. Amalgamare con cura ed aggiungere la panna semimontata lavorando dal basso verso l'alto. Riporre in frigo per qualche ora o fino a consolidamento.
2)Cocco
Ammorbidire la colla di pesce in acqua fredda; portare il latte, il latte di cocco, il cocco  e lo zucchero a bollore. Unire la colla di pesce e lasciare raffreddare il composto. Infine, unire la panna semimontata. Riporre in frigo, come sopra.
3)Menta
 Bollire l'acqua e lo zucchero; togliere dal fuoco e aggiungere, in fusione, le foglie di menta per qualche ora. Filtrare il tutto e unire i tuorli cuocendo il composto fino a raggiungere una temperatura massima di 80 gradi, avendo cura di mescolare di continuo.
Togliere dal fuoco e montare la crema. Aggiungere la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda, il colorante ed, infine, la panna semimontata. Riporre in frigo fino a consolidamento.

Per il biscotto:
Portare il burro a temperatura ambiente e renderlo molto morbido ( a pomata) con l'aiuto di un cucchiaio. Aggiungere lo zucchero al velo e amalgamare bene. Non montare il composto.
Mescolare le uova e i tuorli e versarle a filo sull'impasto. Setacciare tutte le polveri e versarle in due riprese sulla montata. Non mescolare troppo a lungo ma solo per il tempo necessario ad amalgamare il tutto.
Riporre l'impasto in frigorifero per un paio di ore. Ancora meglio, per l'intera notte.
Stendere l'impasto ad uno spessore di pochi mm, da 2 a 5 mm e sforacchiare la pasta con i rebbi di una forchetta. Ritagliare dei rettangoli oppure dei dischi. Riporre in frigorifero ancora per almeno 30 minuti.
Riscaldare il forno a 180°C. Infornare i biscotti per 15 minuti. Farli raffreddare.




Con questa ricetta partecipo al contest di Morena:



 

mercoledì 19 settembre 2012

Gluten free - Pineapple & Coconut Cake

 Questa ricetta è un regalo di uno Chef australiano. Beh diciamo non proprio un regalo: questi si fanno spontaneamente mentre io ho rotto parecchio per prendermela. Il fatto è che ci tenevo a partecipare al contest di Morena ma ero a corto di idee. Poi, quando ho assaggiato questo dolce me ne sono innamorata subito e così....Il fatto divertente è che appena finito di prepararlo mi è venuto in mente, all'improvviso, cosa avrei potuto cucinare con il cocco...come al solito ci arrivo sempre dopo...vorrà dire che anche il prossimo post avrà questo ingrediente!


Ingredienti:
166gr burro
105gr zucchero semolato
4 uova intere
83gr zucchero semolato
133gr farina di mandorle
100gr cocco essicato
8gr lievito in polvere
218gr ananas a pezzetti

-marmellata di albicocca, cocco essicato arrostito, succo d'ananas

Ridurre il burro a crema ed aggiungervi la prima parte dello zucchero. Mescolare bene, unendo all'impasto due uova intere; proseguire aggiungendo gli altri due tuorli.
Montare a neve i due albumi avendo cura di unire, poco alla volta, la seconda parte dello zucchero (83gr), fino a formare una meringa, che uniremo al composto solo alla fine.
Mescolare la farina di mandorle, il lievito e il cocco disidratato e aggiungerlo alla miscela di uova, alternandolo con l'ananas tagliato a cubetti; versare, infine, la meringa e cuocere in forno a 190 per i primi 10 minuti, poi abassare la temperatura a 160 e cuocere per altri 20/25 minuti.
Alla fine  si otterrà una torta molto umida e soffice.
Proseguire facendo la glassa con qualche cucchiaio di marmellata di albicocca sciolta a fuoco basso con poco succo d'ananas e un paio di cucchiai di acqua.
Spennellare il dolce con la glassa ed, infine, spolverare con il cocco essicato fatto saltare per un paio di minuti in una padella antiaderente.
Io ho cotto una parte dell'impasto in alcuni stampini a forma di semisfera, mentre la restante parte in una tortiera per poi ritagliare la torta con degli stampini a forma di cerchio e sovrapporre le due forme così ottenute....giocare con le forme è così divertente!















Con questa ricetta partecipo al contest di Morena:


mercoledì 12 settembre 2012

Marquise, gelatina al moscato e......un altro premio!!

Oggi voglio ringraziare di cuore Valentina di laricettachevale e Rò di lestagionideisapori per avermi regalato il premio Amica ideato da Mona del blog MoNaLandia.



Riempie di felicità sapere di avere un riscontro positivo in un mondo a me ancora poco conosciuto. Ora, come da regolamento, dovrei scegliere 5 blog a cui dedicare questo premio; questa volta però ho deciso che lo stesso venga liberamente preso da tutte le persone che conoscono l'amicizia, che sono
                                                    "veri amici, che si scambiano reciprocamente
                                                     fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori;
                                                             sempre liberi di separarsi,
                                                                      senza separarsi mai. "
                                                                                                ~ A. Bougeard


Marquise:
75 gr di tuorli
150 gr zucchero
50 gr acqua
200 gr cioccolato fondente 
70 gr di burro
facoltativo: mezza tazzina di caffe o rum o cannella
200 gr di panna montata

Gelatina al moscato
200gr moscato
2gr gelatina

crust pasta sfoglia
sciroppo di fragole per decorare


Fondere il cioccolato con il burro a bagnomaria (ed eventualmente con il caffè o il rum o la cannella). Lasciare raffreddare completamente.
Sbattere i tuorli.
In un pentolino portiamo a 120°C l' acqua e lo zucchero; raggiunta la temperatura versiamo il composto sui tuorli avendo cura di mescolare per bene fino a ottenere una miscela molto spumosa.
Uniamo il composto di uova raffreddato a quello di cioccolato e  aggiungiamo, infine, la panna montata.
Per la gelatina:
 Mettere a bagno in acqua fredda la gelatina per 5 minuti. Fare sciogliere in un pentolino la gelatina con il vino, a bagnomaria, mescolando bene e mettere il tutto in frigorifero per almeno 1 ora a solidificarsi.
A questo punto ho tagliato la pasta sfoglia a forma di goccia e con una forchetta ho fatto diverse incisioni in modo da ottenere, una volta cotta, una sfoglia molto croccante; l'ho quindi fatta cuocere in forno per circa 20 minuti a 200°. Ho poi versato un primo strato di cioccolato sopra la sfoglia; ho proseguito aggiungendo altri strati di pasta sfoglia tagliati a forma di goccia più piccola; ancora uno strato di cioccolato, uno strato di gelatina e infine ancora cioccolato.
Ho lasciato riposare in frigo per 4 ore.














martedì 4 settembre 2012

Il dolce dell'amicizia si chiama Mary

 Posso solo scrivere. Non c è altro che io possa fare a migliaia di km di distanza. Molti sono i modi per amare e supportare una persona, ma questi modi richiedono una presenza, una vicinanza fisica. Almeno per me. Diversamente è terribilmente complicato. E allora mi ritrovo a scrivere; e questa volta non è per niente facile. Non è facile trovare le parole giuste, le parole più belle, le parole che fanno la poesia, che scuotono ed emozionano, che ti fanno vibrare, scendere una lacrima e che, infine, ti porti addosso nel bisogno. Non è facile perchè le devo trovare per lei, la mia migliore amica. Lei che c è da quando eravamo due bambinette alte un metro e un' oliva. Poi lei è cresciuta, io ho aggiunto solo un'altra oliva. Lei che spara minchiate quando ti vede piangere o nelle occasioni più serie per poi, all'improvviso, saper dire, sempre, la cosa giusta. E la prospettiva cambia! Eccome se cambia. Lei che delle due, ho capito, è la più forte. E penso a volte, che, invece, dovrei esserlo io. Lei che si preoccupa sempre di tutti e alla fine aggiusta tutto: briga, frigna, impreca ma alla fine ce la fa. Questo a volte se lo dimentica. Si dimentica che sa sempre reinventarsi, interpretare un altro ruolo, riprendersi ciò che è suo. Arrivare dove vuole. Si dimentica che è nata per essere una guerriera e lo è più di tutte. Si dimentica che in fondo, anche questa volta, la soluzione è già dentro di lei. E' così, per tutte le madri. Deve solo lasciarsi andare...


Cremoso al cioccolato
225gr crema inglese (150gr panna, 65gr latte, 50gr tuorlo, 30gr zucchero, pasta di vaniglia q.b)
240gr cioccolato fondente
280gr panna semimontata

Namelaka di cioccolato bianco e cappuccino
340gr cioccolato bianco
4gr gelatina
200gr latte intero
10gr glucosio
350gr panna
5 cucchiaini di cappuccino liofilizzato

Biscuit Joconde al cacao (Encyclopèdie du chocolat)
2 uova intere
3 albumi
65gr farina di mandorle
65gr zucchero a velo
25gr zucchero semolato
25gr farina 00 (io senza glutine)
20gr cacao amaro in polvere
25gr burro fuso

Lavorare le uova con la farina di mandorle e lo zucchero a velo. Montare gli albumi con lo zucchero semolato fino ad ottenere una meringa. Aggiungere al composto di uova un paio di cucchiai di meringa, il cacao e la farina setacciata.
Mescolare delicatamente dal basso verso l'alto; aggiungere la parte restante di meringa ed, infine, il burro fuso. Versare il composto in uno stampo rivestito di carta da forno e cuocere a 200 per circa 8/10 minuti.
Namelaka:
Portare a bollore il latte; toglierlo dal fuoco e aggiungere il glucosio, il caffè liofilizzato, l'essenza di caffè e la gelatina precedentemente ammollata in acqua. Versare il composto sul cioccolato tagliato a pezzetti avendo cura di mescolare bene il tutto. Terminare con la panna liquida ben fredda; lasciare riposare la namelaka in frigo per almeno dodici ore.
Per il cremoso:
Portare a bollore il latte, la panna e la vaniglia. In altra ciotola sbattere leggermente i tuorli con lo zucchero; unire il latte e rimettere sul fuoco avendo cura di cuocere la crema ad una temperatura non superiore agli 82 gradi.
Versare in tre volte la crema sul cioccolato tagliato a pezzi. Unire, infine, la panna semimontata. Lasciare riposare in frigo per alcune ore.
Per il montaggio del dolce: ritagliare il biscotto a cerchio; con una sac a pochè formare uno strato di crema al cappuccino e uno di cremoso al fondente.










martedì 28 agosto 2012

Il plum cake dei desideri

Non si possono copiare i dolci dei Maestri pasticceri. Adesso l'ho capito molto bene. Si può sognare guardando le loro creazioni, si può intuire un talento, si può imparare a giocare con le forme, arrichire la propria fantasia ma riprodurre in modo identico no. Ci ho provato sig. Fusco!, ho tentato di regalarmi un attimo di felicità ma la differenza è notevole...
Capisco ancora una volta che la mia passione non basta. E' vero: la pasticceria per me è un gioco, ma è un gioco tremendamente serio, tremendamente divertente, gioioso. E come tutti i giochi ha delle regole che vanno scoperte, imparate, studiate. Ah quanto è lunga la strada! Ma quanta felicità nel percorrerla...

Ingredienti per 3 stampi da plum cake (20x5x4)
Per la namelaka di cioccolato bianco e caffè
340gr cioccolato bianco
4gr gelatina
200gr latte intero
10gr glucosio
350gr panna
3 cucchiaini caffè liofilizzato
1 cucchiaino essenza di caffè

Per il plum cake:
90gr di burro
112gr zucchero di canna
112gr farina auto lievitante
mezzo cucchiaino di lievito
80gr di fragole a pezzetti
4 cucchiai abbondanti di cocco gratuggiato
50gr di cioccolato bianco a pezzi
3 uova
1 cucchiaino di essenza di fragole
sale qb
Per la decorazione:
-sfoglie di cioccolato
-gelatina di fragole

Namelaka:
Portare a bollore il latte; toglierlo dal fuoco e aggiungere il glucosio, il caffè liofilizzato, l'essenza di caffè e la gelatina precedentemente ammollata in acqua. Versare il composto sul cioccolato tagliato a pezzetti avendo cura di mescolare bene il tutto. Terminare con la panna liquida ben fredda; lasciare riposare la namelaka in frigo per almeno dodici ore.
Plum cake:
Lavorare il burro a crema, aggiungere lo zucchero, le uova una alla volta e un pizzico di sale. Unire al composto la farina setacciata e terminare aggiungendo tutti gli altri ingredienti. Versare il composto nello stampino da plum cake e far cuocere in forno a 170 per circa 20 minuti.








lunedì 20 agosto 2012

La gioia nella semplicità

Sono sempre stata dell'idea che la natura regala momenti di felicità, di intenso sentire. Non serve nulla: devi solo guardarla, osservarla, viverla. Mercoledì è andata proprio così. Una passeggiata sull'isola di Stradbroke, due occhi enormi a contemplare la bellezza dell'oceano, il colore dell'acqua e il miracolo inatteso che si ripete: il gioco dei delfini tra le onde, una tartaruga gigante che appare quasi all'improvviso premiandomi per la lunga attesa e il senso di incredulità alla vista delle enormi e maestose balene. Seduta sugli scogli con il viso rivolto al sole, lasciandomi spettinare dal vento penso che in questi momenti non mi manca nulla, respiro a pieni polmoni, tutt'intorno è perfetto. E imparo che "nulla è vero se non ciò che è semplice" (Goethe).
E pensi che anche nella stanza dei giochi, in quello che è a volte il mio rifugio, con poco, con pochi stampi dalle forme più semplici puoi creare la gioia, ma soprattutto puoi donarla anche agli altri.



Ingredienti per 4
Per il biscotto (M. Santin)

135gr tuorli
50gr zucchero semolato
30gr zucchero a velo
35gr farina
35gr farina di mandorle
2gr lievito
75gr burro
135gr albumi
115 cioccolato fondente al 55%

Cremoso alla vaniglia
 250gr panna
1 cucchiaino pasta di vaniglia
50gr zucchero
2gr di gelatina
65gr tuorli

avanzi di pasta sfoglia
pezzetti di ciliegia candita
4 sfoglia di cioccolato

Per il biscotto: montare a neve gli albumi aggiungendo poco alla volta lo zucchero semolato fino ad ottenere una meringa.
Lavorare a crema il burro; aggiungervi lo zucchero a velo, il cioccolato fuso e i tuorli.
Unire all'impasto la meringa avendo cura di mescolare dal basso verso l'alto.
Aggiungere la farina setacciata, il lievito ed infine la farina di mandorle.
Rivestire con la carta da forno una tortiera e versare l'impasto fino a raggiungere un'altezza di 1 cm.
Cuocere a 170° per circa 15 minuti.
Lasciar raffreddare il tortino. Con un coppa pasta tagliarlo in rettangoli e quadrati.
Per il cremoso: far idratare la gelatina; bollire la panna con lo zucchero e la vaniglia. Sbattere i tuorli leggermente, versarci sopra il liquido bollente e cuocere a 82°. Aggiungere la gelatina e passare al setaccio.
Versare una parte del cremoso all'interno di stampi a semisfera in silicone e conservarli in freezer fino a completo rassodamento. Al momento dell'utilizzo sovrapporre le sfere a due a due formando così una palla.
L'altra parte del cremoso conservarla in frigo e utilizzarla per le decorazioni con la sac a pochè per il primo dolce.
Dare alla pasta sfoglia la forma di un ovale allungato, spennellarla con l'uovo, bucherellarla per evitare che durante la cottura si gonfi e cospargerla con zucchero di canna. Cuocerla in forno a 180 per circa 15 minuti o fino ad ottenere un color caramellato.





La sfoglia qui sotto è stata cotta in forno sopra uno stampo da plum-cake capovolto, a forma di semi-cerchio.


lunedì 13 agosto 2012

Breve vacanza a Sydney e rientro con sorpresa!!!

I giorni passati a Sydney sono volati, passati in un batter di ciglia. L'emozione provata però no. Quella rimane nel tempo. E rivive alla vista delle foto o al suono della musica. La magia dell'Opera House al tramonto, il sogno vissuto ad occhi aperti  ascoltando rapita la nona sinfonia di Beethowen, l'atmosfera di Argyle Street con "La Renaissance Cafè" quasi un angolo di provenza tra archi in pietra e strade acciottolate; The Rocks, pittoresco quartiere traboccante di storia, labirinto di giardini interni, vicoli ciechi, deliziose boutique e botteghe artigiane; e ancora l'Harbour Bridge e il trionfo della natura al Botanic Garden....questa città non ha deluso le aspettative.
E al rientro la sorpresa, inattesa e piacevole, è stata scoprire di essere arrivata tra le "finaliste"(ops che parolone) del contest di Morena "Un dolce al mese"..emozioneeeeeee!
Quanto al dolce di oggi ho tratto ispirazione da alcune foto trovate sul web raffiguranti i capolavori di Laurent Duchène...non ho idea se lui abbia usato il pan di spagna o se, al contrario, le sue siano delle mousse...sta di fatto che potendo avere sotto gli occhi solo la forma del dolce e non la ricetta io ho lasciato  correre la mia immaginazione...




Ingredienti:

Per il cremoso al cioccolato
225gr crema inglese
240gr cioccolato fondente
340 panna semi-montata

Per la crema inglese
150gr panna
65gr latte intero
50gr tuorli
30gr zucchero
pasta di vaniglia
(In entrambi i casi ho dimezzato le dosi)

Per la gelè di pere
200gr purea di pere
50 gr zucchero
5gr fogli di gelatina

Pan di spagna
Marmellata di amarene
Cacao in polvere

Portare a bollore il latte con la panna e un cucchiaino di pasta di vaniglia.
In una ciotola mescolare i tuorli con lo zucchero senza montare la crema. Unire il latte e rimettere sul fuoco. Cuocere per alcuni minuti, mescolando continuamente, senza portare a bollore. Lasciare da parte.
Far sciogliere adesso il cioccolato a bagnomaria; una volta sciolto aggiungervi la crema inglese in tre volte. Lasciare intiepidire il composto e incorporare la panna. Far riposare in frigo alcune ore.
Preparare la gelè di pere: ammollare la gelatina in acqua fredda. Riscaldare la purea con lo zucchero; unire la gelatina ben strizzata. Cuocere per pochi minuti, versare il tutto in uno stampo e riporre in frezeer per due ore.
Preparare il pan di spagna (la ricetta la trovate qui); fatelo cuocere in uno stampo a forma rettangolare. Una volta cotto e lasciato raffreddare spalmatelo con la marmellata di amarene. A questo punto arrotolatelo, avvolgetelo nella pellicola e riponetelo in frigo per qualce ora.
Passato il tempo riprendete il rotolo ottenuto e scavate un incavo

Riponete all'interno prima la gelè alle pere e poi con l'aiuto della sac a pochè il cremoso al cioccolato.
Spolverate con la polvere di cacao e guarnite a fantasia!




p.s. avrei voluto fare l'effetto velluto con il burro di cacao ma trovarlo è stata un'impresa impossibile:(

mercoledì 1 agosto 2012

Monsieur le Pont Neuf

 Oggi si va a Parigi! Un tuffo nel '600, anno in cui è stato costruito il ponte più antico di Parigi che attraversa la Senna: il Pont Neuf. Punto di incontro di dame e cavalieri, musicisti, acrobati e giocolieri. E' la Francia di Luigi XIV, il Re Sole, il sovrano più longevo della storia europea. E' la Francia di Versailles con i suoi immensi giardini, le fontane, le cascate artificiali e gli anfiteatri per danzare! Ma è anche la Francia di F. Pierre de la Varenne: la cucina a poco a poco si trasforma in  vera e propria arte  e diventa simbolo di raffinatezza; anche la pasticceria conosce un periodo di grande splendore e di innovazione con la preparazione di sfoglie, amaretti, cialde e petits fours....e la ricetta di oggi nasce in questo periodo: crema pasticcera e pasta choux si uniscono, si mescolano insieme, avvolte da una pasta brisèe spennellata con poca marmellata di fragole...è la danza del palato!


Ingredienti:
per la crema pasticcera:
1 tuorlo
170gr latte
40gr zucchero
15gr farina
un cucchiaino pasta di vaniglia
per la pasta choux
50gr latte
50gr acqua
45gr burro
2gr sale
2gr zucchero
75gr farina
2 uova
per l'involucro
125gr farina
1 cucchiaio di olio
poco sale
65gr burro
1-2 cucchiai di acqua fredda

marmellata di fragole

Lavorare  la farina con il burro e il resto degli ingredienti. Più velocemente si lavorerà la pasta migliore sarà il risultato.
Riporla in frigo e lasciarla riposare almeno 30 minuti.
Nel frattempo preparare la crema pasticcera e la pasta choux. Per quest'ultima far bollire latte, acqua, burro, zucchero e sale. Togliere dal fuoco e aggiungere la farina. Lasciar raffreddare l'impasto e aggiungere le uova, uno alla volta.
A questo punto mescolare in uguale quantità la crema pasticcera con la pasta choux.
Prendere degli stampini, rivestirli con la pasta, spalmare uno strato sottile di marmellata e aggiungere il composto di crema pasticcera e pasta choux; infornare a 180 per circa 35/40 minuti.
Io ho fatto alcune tartellette anche con avanzi di pasta sfoglia.





giovedì 26 luglio 2012

Semifreddo alla meringa

 
Per Proust erano le madeleine, per me le meringhe. E' incredibile la capacità degli odori e dei sapori di risvegliare in un istante e all’improvviso un ricordo, un frammento di vita passata, quasi sopita, creduta dimenticata. Un profumo o un sapore ci permettono di viaggiare nel tempo, recuperare una scena d’infanzia, una persona, un paesaggio, innescando subito nostalgia, gioia, felicità….Ed è rassicurante sapere che non si dimentica del tutto ma si mette solo da parte, in un cassetto speciale della memoria, un eterno presente…

Quando di un antico passato non sussiste
niente, dopo la morte degli esseri, dopo la
distruzione delle cose, soli, più fragili ma più
intensi, più immateriali, più persistenti, più fedeli,
l’odore e il sapore restano ancora a lungo, come
anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sulla
rovina di tutto il resto, a reggere, senza piegarsi,
sulla loro gocciolina quasi impalpabile, l’immenso
edificio del ricordo.”
Marcel Proust

Ingredienti:
3 albumi freschissimi (100gr)
zucchero a velo equivalente al peso degli albumi
zucchero semolato equivalente al peso degli albumi
300ml di panna da montare
3 gocce di limone
3 tuorli + 50gr di zucchero di canna
cioccolato, fragole e scorza di limone per le decorazioni

Versate gli albumi nella ciotola della planetaria con le gocce di limone e la metà della miscela di zucchero a velo e semolato. Azionate l’apparecchio; quando la massa incomincia ad essere spumosa, unite lo zucchero rimasto, un cucchiaio alla volta, e continuate a montare la meringa per 10 minuti circa.
Rivestite con carta forno uno stampo da 20 cm di diametro, versate la meringa e cuocete per circa 2 ore a 100° (anche se i tempi di cottura variano da forno a forno).
Nel frattempo lavorate i tuorli con lo zucchero di canna fino ad ottenere una massa spumosa.
Montate la panna.
Una volta che la meringa sarà pronta lasciatela raffreddare; spezzettatela poi con le mani, aggiungete l'uovo sbattuto ed infine la panna montata. Versate nello stampino e riponete in frezeer per almeno 2 ore.
Toglietela dal freezer almeno 15 minuti prima di servirla.




giovedì 19 luglio 2012

Rettangoli di fantasia...

Eccomi! Poco tempo per un post e ancor meno per una ricetta..ma non posso fare a meno di pasticciare un pò. E allora mi ritaglio uno spazio, il tempo di un gioco, il gioco preferito e metto insieme cioccolato, pesche e albicocche...quando la realtà dipende dall'immaginazione..


Ingredienti per la base (8 persone):
70gr tuorli
180gr albume
50gr zucchero
175gr cioccolato fondente al 50% (+ per la decorazione)
4 cucchiai di confettura di albicocche
Lavorare bene i tuorli con l'albume; aggiungere lo zucchero. Montare il tutto e, infine, aggiungere il cioccolato precedentemente fuso e la confettura.
Versare in uno stampo e cuocere in forno a 170° per circa 20 minuti.
Si otterrà così un biscotto morbido e umido

Crema pasticcera con pesche:
4 tuorli
150gr zucchero
45gr farina
1/2 lt latte
vaniglia o limone
250ml panna 
200gr di pesche
Tagliare le pesche in due parti, cospargerle con poco zucchero ed infornarle a 170° per circa mezz'oretta.
Scaldare il latte con l'essenza scelta; toglierlo dal fuoco prima del bollore e lasciarlo intiepidire. Nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina settacciata e il latte. Rimettere il composto sul fuoco bassissimo, aggiungere le pesche tagliate a pezzetti e private della buccia e cuocere fino ad ottenere una crema densa.
Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare la crema avendo cura di mescolare di tanto in tanto. Riporla in frigo per circa 3 ore. Infine aggiungere la panna montata.

Per le sfoglie di cioccolato:
Sciogliere 200 gr di cioccolato al 70% e spatolarlo su carta da forno, ad un altezza di un paio di millimetri.
Quando il cioccolato è arrivato a metà della sua cristallizzazione, inciderlo con una lama o uno stampino in modo da avere i rettangolini della dimensione voluta. A fine cristallizzazione si staccheranno con molta facilità.
Il montaggio del dolce mi pare...intuitivo!




Con questa ricetta partecipo al contest di Morena

martedì 10 luglio 2012

Millefoglie me amòur!

 Non sempre le ciambelle riescono con il buco. Ma anche Facis de necessitate virtutem; e ancora: fate ciò che potete, con ciò che avete, dove siete. Direi che ci siamo. La storiella è questa, sarò breve e concisa: volevo realizzare un cappello di sfoglia ma non ho trovato l'apposito stampino. Quindi alla fine ho ripiegato su uno stampino da muffin a forma cilindrica. Avevo poi bisogno di un taglia pasta per realizzare una sorta di rete di sfoglia. E pure in questo caso ho cercato in lungo e in largo lanciandomi in complicatissime spiegazioni in inglese ma è stata un'impresa impossibile e disperata. Così pensa che ti ripensa ho avuto l'idea di forare la pasta con i beccucci della sac a pochè...questo avevo e questo ho usato. Potevo dare alla millefoglie la forma classica? Si signore, cioè no, non volevo. Sono testarda e non c è rimedio. E poi questo è in assoluto il mio dolce preferito: ci tenevo a presentarlo in ghingheri, lustrato a festa. Diciamo che alla fine non è proprio il suo abito migliore ma se non ad una party magari ad una festa paesana potrebbe andarci.

Per 4 cilindri
Crema pasticcera:
4 tuorli
150gr zucchero
45gr farina
1/2 lt latte
vaniglia o limone
250ml panna 

450gr pasta sfoglia

Scaldare il latte con l'essenza scelta; toglierlo dal fuoco prima del bollore e lasciarlo intiepidire. Nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina settacciata e il latte. Rimettere il composto sul fuoco bassissimo e cuocere fino ad ottenere una crema densa.
Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare la crema avendo cura di mescolare di tanto in tanto. Riporla in frigo per circa 3 ore. Infine aggiungere la panna montata.

Prendere uno stampino da muffin e rivestirlo con carta stagnola, imburrarlo e ricoprirlo con la sfoglia. Con l'aiuto di un beccuccio ricavare i cerchi.


Preparare anche 4  che serviranno per la base del cilindro.
Cuocere la pasta a 160° per circa 1 ora; trascorso questo tempo prendere il cilindro spolverarlo con zucchero a velo e riporlo in forno a 220° fino a doratura.
Una volta cotto lasciarlo raffreddare e poi staccarlo dallo stampino; capovolgerlo e avvolgerlo nella pellicola in modo da impedire alla crema di fuoriuscire. Riempirlo di crema e adagiarlo sul disco di pasta.
 I fiori sono di pdz (ma va?) realizzati con apposito stampino perchè quanto a manualità e pazienza non brillo di certo.


mercoledì 4 luglio 2012

E fu...charlotte royal!!

Vi è mai capitato di rimanere folgorati non sulla via di Damasco come Saulo ma alla vista di una ricetta? A me è successo due settimane or sono spulciando tra i "dolcinboutique". Alla vista della charlotte royal ho subito pensato: è lei! Indi per cui ho convocato tutti i santi, gli angeli, gli arcangeli e pure Sant'Onorato che mi facessero la grazia di far stare in piedi la pomposa impalcatura regale. Mi sono quindi chiusa in cucina con la ricetta. Eravamo io e lei. Lei ed io. Ero lì, solo per lei, con tutta la complicità di coppia, come lo erano Venere e Marte, Dei nella plasticità del loro amore, così descritto da Lucrezio nel De Rerum Natura....e fu charlotte royal!!


Ingredienti:

Per il biscotto charlotte:
135 gr di albumi ( 4 o 5 albumi)
125 gr di zucchero semolato
90 gr di tuorli ( 5 tuorli circa)
125 gr di farina debole
io ho aggiunto un pò di sale
Marmellata di fragole per farcire

Per la bavarese al cioccolato bianco:
250 gr di latte intero
50 gr di zucchero semolato
100 gr di tuorli d'uovo
10 gr di colla di pesce in fogli
250 gr di cioccolato bianco di ottima qualità
500 gr di panna fresca ( io 400gr)
vaniglia (1 cucchiaino di essenza)

Per la gelè di fragole:
200 gr di fragole in purea ( più altre per decorare)
50 gr di zucchero semolato
5 gr di gelatina in fogli
5 gr di succo di limone (l'ho dimenticato!!)

E iniziamo il lunghissimo procedimento. Vi consiglio un caffè prima di cominciare a leggere tutto sto papiro!
1 STEP: IL BISCOTTO ( per la base della charlotte + i lati + il coperchio)
Montiamo molto bene lo zucchero e gli albumi fino ad ottenere un composto spumoso; uniamo i tuorli sbattuti a parte e la farina setacciata avendo cura di mescolare dal basso verso l'alto.
Versiamo i 2/3 del composto sopra una teglia rettangolare rivestita di carta forno; la restante parte in una tortiera di 20 cm di diametro.  Cuocere a 220° per circa 8 minuti.
Lasciamo raffreddare il tutto.  Farciamo la base rettangolare con della marmellata di fragole; arrotoliamo e avvolgiamo nella pellicola. A questo punto lasciamo in frigo per un paio d'ore in modo da facilitare il taglio del rotolo in fette da circa 1 cm l'una.
In una tortiera apribile di 20 cm circa,  rivestita di pellicola alimentare mettiamo la base tonda di pasta charlotte e  le fettine farcite lateralmente tutte intorno. Lasciamo riposare in frigo per 2 ore.
2 STEP: LA GELE'
Mettiamo ad ammorbidire in acqua fredda i fogli di gelatina. Facciamo riscaldare in un pentolino lo zucchero con metà della purea di fragole, uniamo la gelatina ammolata e ben strizzata e il resto della purea di fragole.
Versiamo in una teglia tonda di 18 cm circa rivestita di pellicola e mettiamo in congelatore per 2 ore circa. 
Ehi! Sveglia! Non è ancora finita...
3 STEP: LA BAVARESE
Bollire il latte con l'essenza di vaniglia e versarlo sopra i tuorli sbattuti con lo zucchero; rimettere sul fuoco e cuocere a fuoco basso fino a che la miscela vela il cucchiaio, la temperatura deve essere intorno agli 85°; non deve bollire. Togliere dal fuoco e unire i fogli di gelatina precedentemente ammollati e strizzati, unire il cioccolato bianco spezzettato e mescolare fino a scioglimento. Lasciare raffreddare bene.
Montare la panna ed unire  al composto mescolando dall'alto verso il basso.
Ed ecco la parte più facile: IL MONTAGGIO
Prendiamo dal frigo la tortiera rivestita con il biscotto, versiamo sulla base biscotto metà della bavarese e mettiamo in congelatore per 30 minuti circa, poi appena è abbastanza rappresa da poter sostenere il cerchio di gelatina che avevamo prima congelato, lo appoggiamo sulla bavarese e versiamo l'altra metà della bavarese che avevamo lasciamo a temperatura ambiente. Mettiamo di nuovo in congelatore per 30 minuti. 
Riprendiamo la tortiera e terminiamo con le ultime fette farcite del biscotto.
Riponiamo in frigo per 4 ore.
Infine, riprendiamo la charlotte, togliamo la cerniera della tortiera e spennelliamo la copertura e i lati della charlotte con marmellata di fragole sciolta a fuoco basso e per pochi minuti con poca acqua.
E dopo tanto lavoro finalmente...si mangia!!




mercoledì 27 giugno 2012

E' tempo di.....orange curd !?

 Alzi la mano chi non conosce l'orange curd! Ecco appunto: vedo solo la mia...ci arrivo sempre dopo. Paziensa..beati gli ultimi che saranno i primi. Spero però anche in questo regno e non solo in quello dei cieli. Ma quant è bono questo curd? Speriamo di non entrare nel tunnel del curd e propinarlo per due settimane in forme e sapori diversi come mi era capitato con i biscotti. Ma sono fatta così: quando mi piace qualcosa martello e scartavetricolo (ma esiste questa parola?) i maroni per una settimana. Massimo due. Poi mi passa. Inizia la noia e devo trovare un'altra vittima dei miei giri mentali.
Ops quasi dimenticavo! No non è vero non me lo sarei mai dimenticata. Ci tenevo ad avere in questo mio spazietto virtuale uno spassoso racconto che condivido dalla prima all'ultima parola. Vorrei tanto annunciare che è stato partorito dalla mia penna d'oca ma così non è. L'autrice è quella mente eclettica di SALEQUBI che è riuscita, a mio parere, ad esprimere il rapporto che abbiamo con la nostra amante come nessuna aveva fatto prima....mi pare..


"La cucina per me non è solo un luogo. E' un luogo di culto.
Mi ci reco ogni giorno. Ci compio dei rituali. Ci faccio delle adorazioni. 
E ci prego. 
Soprattutto quando in forno ho un soufflè. 
Quando invece ho gente a cena posso anche arrivare a compiere delle danze propiziatorie. 
La cucina è anche un amica. A volte più facile da gestire. 
Non ribatte quando le urli addosso. 
Non si lamenta quando la sporchi con il sugo. 
Non grida quando le rovesci addosso il caffè bollente. 
Non ti denuncia quando la pesti con un batticarne. 
Non si offende se la trascuri e ti ascolta sempre in silenzio senza interromperti.
E poi la cucina è il mio rifugio. 
Da piccola lo era la tenda degli indiani fatta con un lenzuolo appeso ad un albero in giardino. 
Poi lo è diventato la mia cameretta con il cartello "keep away" sulla porta. 
E poi crescendo lo è diventato la cucina. 
Che da quando non vivo più sola dev'esser rigorosamente abitabile per necessità di sopravvivenza. 
La mia.
La mia cucina ora è il nido in cui posso rifugiarmi quando ho bisogno di decomprimermi. 
E' il mio laboratorio in cui posso far confluire le mie energie e la mia creatività. 
Ma è anche, e soprattutto, il luogo in cui posso solo stare ferma. 
Seduta in silenzio sullo sgabello. 
A guardare fuori dalla finestra. 
Mentre aspetto che cuociano i biscotti. 
Senza bisogno di fare nient'altro." 

E che adesso si dia inizio alla saga del curd!

Ingredienti per la base:
70gr tuorli
180gr albume
50gr zucchero
175gr cioccolato fondente al 50% (+ per la decorazione)
Lavorare bene i tuorli con l'albume; aggiungere lo zucchero. Montare il tutto e, infine, aggiungere il cioccolato precedentemente fuso.
Versare in uno stampo e cuocere in forno a 170° per circa 20 minuti.
Si ottiene così una sorta di pan di spagna molto compatto e umido. E già così basterebbe. E' talmente buono che si potrebbe mangiare da solo senza guarnizioni di alcun tipo; ma visto che la gola è uno dei miei peccati preferiti facciamoci male...
Ingredienti per l'orange curd:
la scorza di 3 arance + il succo di 2
50gr burro
100gr zucchero
2 tuorli
Montare i tuorli con lo zucchero. Unire il burro fuso e aggiungere succo e scorza delle arance.
Amalgamare il tutto e cuocere a bagnomaria o a fuoco basso come una crema normale.
Lasciare raffreddare la crema. A questo punto può essere riposta in vasetti debitamente sterilizzati e conservata in frigo per circa 10 giorni.
Io l'ho lasciata in frigo per una notte e il giorno dopo ho composto il dolce. Con un coppapasta ho ricavato dal biscotto al cioccolato dei dischi alti circa 1 cm. Ho aggiunto uno strato di orange curd e ho intervallato il secondo strato di orange con un disco sottile di cioccolato ottenuto fondendo quest'ultimo, spatolandolo su una superficie e ritagliandolo con uno stampino tondo. Ho terminato con un altro dischetto di cioccolato. Il secondo tortino, invece, l'ho composto con gli stessi ingredienti ma in modo diverso. Diciamo più semplice e veloce....avevo perso la pazienza.